Il Futuro

La clonazione dei capelli

In teoria la clonazione potrebbe risultare la “soluzione definitiva” di tutti i problemi di caduta di capelli. Prelevando un solo bulbo capillifero sano, suddividendolo in più entità e “coltivando” queste ultime in un terreno biologico adatto, si dovrebbero ottenere altri capelli da reinnestare con una tecnica chirurgica nelle aree diradate o calve.
A tutt’oggi, purtroppo, nessuno ha ancora pubblicato una metodica che sia in grado di ottenere la clonazione di un capello. In molti hanno affermato di aver raggiunto l’obiettivo ma la realtà è che ancora nessuno ha eseguito un infoltimento con capelli riprodotti in laboratorio.

La terapia genica

In futuro, mediando opportunamente i messaggi da inviare al DNA delle cellule interessate dalla calvizie, riusciremo forse a porre un freno definitivo al processo di caduta di capelli, nonché ad indurre una nuova ricrescita anche in quei follicoli piliferi la cui attività è ferma da tempo.
Le potenzialità di questo tipo di terapia sono molte, si potrebbe arrivare anche ad inibire il fenomeno dell’incanutimento (addio alle periodiche e necessarie tinture dei capelli!!).
Nel 1998 in America è stato trovato il gene “hairless”: questa scoperta potrebbe essere molto utile per stabilire una terapia efficace nell’alopecia universale. Ancora oggi si sta studiando se da questa ricerca possa scaturire anche una terapia valida per l’alopecia androgenetica o per altre forme di perdita di capelli.

Cellule staminali

Questa tecnica che promette una soluzione “definitiva” a qualsiasi tipo di alopecia si basa sull’utilizzo di cellule staminali prelevate dal follicolo pilifero (cellule del Bulge), fatte moltiplicare in vitro e reinserite nella quantità desiderata nell’area da rinfoltire. Attualmente la ricerca inerente è già a livello della sperimentazione sull’uomo ma, a quanto riportato nell’ultimo Convegno Internazionale di Chirurgia della Calvizie tenutosi nel giugno del 2009 in Italia, ancora vari anni separano la messa a punto definitiva e la conseguente standardizzazione della tecnica stessa.

Nuovi principi attivi anticalvizie

In Italia, così come in tutti i Paesi del mondo, i ricercatori scientifici sono alla continua ricerca di nuovi principi attivi in grado di contrastare la caduta dei capelli causata dall’alopecia androgenetica.
Alcune molecole sembrano essere molto promettenti, perlomeno nelle fasi iniziali della ricerca, ma ancora non è possibile affermare se la loro efficacia supererà quella dei trattamenti attualmente esistenti. Attualmente la ricerca punta sulla scoperta di nuovi protocolli terapici in grado di contrastare i meccanismi alla base dell’insorgenza dell’alopecia androgenetica ma siamo comunque lontani da una cura definitiva. La combinazione di più principi attivi usati quotidianamente, l’eventuale terapia sistemica e la veicolazione delle sostanze curative attraverso tecnice terapiche risulta ad oggi il protocollo combinato più efficace per il raggiungimento di un buon risultato nella cura dell’alopecia androgenetica.

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