Le forme di caduta

Alopecia androgenetica

E’ la più comune forma di caduta di capelli. Con il termine “androgenetica” si indica uno stretto collegamento tra gli ormoni androgeni e i fattori genetici ereditari. Questa alopecia colpisce uomini e donne. Il fattore ereditario fa sì che i capelli siano predisposti geneticamente a subire danni.
La presenza nelle cellule del follicolo dei recettori del deidrotestosterone (DHT) può essere in grado di:

  1. ridurre la fase di crescita del capello
  2. provocare una progressiva miniaturizzazione del follicolo (trasformazione da capello a pelo)
  3. portare alla completa cessazione dell’attività produttiva del bulbo pilifero

Il testosterone viene convertito in DHT direttamente nelle cellule dei follicoli piliferi di tutto il cuoio capelluto ma la trasformazione da capello a pelo avviene esclusivamente nei follicoli predisposti geneticamente. A dimostrazione di ciò i capelli non predisposti a calvizie (presenti nelle aree laterali e posteriori del capo nei maschi) se trapiantati in zone colpite da alopecia androgenetica crescono in maniera continuativa per tutta la vita (autotrapianti di capelli).
Nell’uomo il testosterone viene secreto soprattutto dalle cellule interstiziali dei testicoli (mg 8 al giorno ca.), mentre nelle donne la secrezione proviene dalle ovaia e dalle ghiandole cortico-surrenali.
L’ alopecia androgenetica si accompagna frequentemente ad un’elevata produzione di sebo, per questo motivo in passato veniva anche detta alopecia seborroica. ll sebo però non è la causa della calvizie androgenetica, ma solo un fenomeno associato e non sempre presente.
Solo chi presenta nel proprio patrimonio genetico una predisposizione, trasmessa paritariamente sia dal ramo paterno che da quello materno, potrà essere colpito da alopecia androgenetica: da ciò nasce la definizione di “ereditaria”.

Alopecia areata

Si presenta con aree prive di capelli di forma rotondeggiante e ben circoscritte (area celsi), il cuoio capelluto appare privo di reazioni infiammatorie.
Nell’alopecia areata il ciclo follicolare risulta profondamente alterato ma questo non comporta la distruzione permanente del follicolo. Quest’ultimo interrompe la fase di crescita ed entra prematuramente in riposo.
Sul cuoio capelluto, attorno alle chiazze di alopecia i capelli sono del tutto normali, all’interno invece il pelo può:

  1. Risultare gravemente danneggiato e rompersi pochi mm dopo la fuoriuscita dall’ostio follicolare (capello a punto esclamativo).
  2. Risultare lievemente danneggiato e cadere come pelo in telogen.

Ad oggi ancora non si conoscono le cause scatenanti l’alopecia areata. Molte sono le teorie sulla comparsa di questa patologia e quella auto-immunitaria ha trovato diversi consensi. Negli ultimi anni, tra l’altro, si è scoperto che il sistema immunitario è influenzato da eventi emozionali e stressanti, pertanto la componente psicosomatica gioca un ruolo fondamentale.
La familiarità è molto frequente; la sua comparsa in soggetti geneticamente predisposti viene spesso riscontrata.  L’alopecia areata è associata anche a diverse patologie tra cui la sindrome di Down, l’artrite reumatoide, il diabete mellito di tipo 1, la celiachia, etc.
L’andamento di questo disturbo è imprevedibile e spesso recidivante: nel caso in cui i follicoli siano stati sostituiti da tessuto fibroso i capelli non ricresceranno più.
L’alopecia areata interessa più frequentemente il cuoio capelluto e la barba, raramente si presenta su cilgia, sopracciglia e altre parti del corpo. Può essere:

  • totale: perdita di tutti i capelli presenti sul cuoio capelluto
  • universale: perdita di tutti i capelli ed i peli presenti sul corpo

Il supporto psicologico in pazienti che soffrono di alopecia areata è fondamentale in quanto il loro stile di vita viene violentemente modificato. L’uso di protesi capillari e parrucche può aiutare il soggetto a ritrovare serenità: queste soluzioni estetiche non hanno alcuna influenza sullo stato di salute dei capelli ed aiutano il paziente nei rapporti sociali.
Le terapie mediche infiltrative a base di triamcinolone acetonide localizzate sulla zona colpita dall’alopecia areata (mesoterapie) possono essere utili vista l’azione incisiva sulle manifestazioni infiammatorie del principio attivo. Questo farmaco deve essere somministrato da un opertore di grande esperienza in quanto non privo di effetti collaterali.

Alopecia cicatriziale

Ustioni, traumi meccanici, malattie infettive, tumori, lupus, lichen possono determinare una calvizie diffusa. Queste affezioni possono colpire direttamente il follicolo o interessare diffusamente il derma.
Importante è individuare la presenza di manifestazioni infiammatorie che possano permettere di capire la patologia causa del processo cicatriziale.

Alopecia da trazione

Il ricorso a coda di cavallo, treccine, fascia frontale, spazzolature violente, piastre per capelli, nonché trattamenti estetici aggressivi possono causare alopecia da trazione. Un possibile sintomo di un disordine psichiatrico, la tricotillomania, induce il soggetto ad auto provocarsi, tramite trazione, un’alopecia. Attraverso la torsione del capello e la successiva rimozione forzata dalla cute si creano delle chiazze di alopecia dall’aspetto bizzarro, non completamente glabre ma irregolarmente ricoperte da peli tronchi e spezzati. I capelli intorno queste chiazze spesso risultano opachi e parzialmente danneggiati. Non sempre è facile da accettare per l’individuo e per la sua famiglia una diagnosi di questo tipo. Se il disturbo si manifesta in età infantile generalmente è transitorio, mentre se ad esserne colpito è un adulto (più comune nelle donne che negli uomini) ricorrere ad un supporto psichiatrico è assolutamente indispensabile.

Defluvium telogenico

I capelli di una capigliatura sana sono in fase di crescita (anagen) nel 82-90% dei casi, mentre nel restante 10-18% stanno attraversando la fase di riposo dell’attività follicolare definita telogen.
Il capello in telogen viene sostituito da uno nuovo dopo due-tre mesi dall’inizio di tale fase. Il telogen effluvium è una conseguenza di alto numero di follicoli dalla fase di crescita alla fase di riposo. Una percentuale dei capelli in telogen troppo alta porta ad una caduta decisamente più elevata della norma.

Il defluvium telogenetico può essere causato da:

  • fenomeni stressogeni (super-lavoro, eccessive responsabilità, malattie debilitanti, ansia, depressione), 
  • stati post-febbrili 
  • malattie sistemiche (tubercolosi, sifilide, interventi chirurgici, affezioni epatiche, disfunzioni tiroidee 
  • regimi alimentari restrittivi

Questo tipo di caduta colpisce indistintamente uomini e donne in tutte le età della vita, può essere accompagnato da bruciore ed indolenzimento ed interessare fino a 600 capelli al giorno. E’ comprensibile pertanto quanto un soggetto possa risultare preoccupato di fronte ad una caduta così massiccia. Nella maggior parte dei casi il telogen effluvium si risolve spontaneamente tuttavia alcuni pazienti ne soffrono a livello cronico senza riscontrare miglioramenti o regressioni nel tempo.

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