Capelli: autunno in caduta libera!!

Scritto da Trilabit on . Postato in News, Tricologia

Quando le castagne sono mature in testa inizia la muta

Da Settembre a Novembre succede questo e non esiste niente che possa arrestare il processo di muta. Sarebbe come voler fermare i susseguirsi delle stagioni.

La caduta dei capelli nei cambi stagionali è un fenomeno fisiologico legato alla variazione delle ore di luce.  L’ormone regolatore del ciclo luce/buio, la melatonina, induce l’innesco di questo complesso meccanismo.

In questo periodo la caduta dei capelli può aumentare, rispetto alla norma, del 30% . Nel periodo così detto delle castagne, 6 persone su 10 lamentano un aumento della caduta di capelli mentre 3 persone su 10 riferiscono di capelli più sottili e sfibrati.

Niente panico però! Se la capigliatura è sana, tanti capelli cadranno ed altrettanti ne ricresceranno. Sotto ogni capello che cade infatti ce n’è uno nuovo pronto a spuntare: il volume della capigliatura tornerà alla normalità al termine del processo di ricambio stagionale

Massima attenzione invece per chi già soffrisse o potrebbe essere predisposto per via genetica ad Alopecia Androgenetica: un aumento di caduta di capelli potrebbe aggravare la situazione o innescare il manifestarsi di questo problema.

Il telogen Effluvium, un tipo di caduta che colpisce indistintamente uomini e donne di tutte le età e che si accompagna a bruciore ed indolenzimento della cute, nel periodo delle castagne, può provocare cadute che arrivano  fino a 600 capelli al giorno.

E’ necessario quindi monitorare i capelli ed al primo segnale di sofferenza, rivolgersi a chi è in grado di valutare la quantità e qualità della caduta. Se hai dubbi o presenti questi sintomi contatta il nostro ambulatorio per fissare una visita con il nostro Dermatologo.

Lo stress subito dai capelli nel periodo estivo, poi, incide molto sulla loro salute ed aspetto nel periodo che va da Settembre a Novembre.

Le donne, ad esempio, portando i capelli lunghi, lamentano spesso, nell’immediato ritorno dalle ferie, una capigliatura fragile ed opaca. Un capello lungo pesa di più ed ha bisogno di più attenzioni, inoltre subisce maggiormente gli effetti di phon e spazzole, è più esposto agli agenti atmosferici (sole, salsedine, cloro) ed ai  trattamenti chimici (tinte).

Su un capello stressato ed indebolito dal periodo estivo, un capello che appare opaco e che si spezza facilmente, sarebbe opportuno essere gentili!! Utilizzate prodotti non aggressivi, preferibilmente di fitocosmetica e se i vostri capelli continuano a lanciare SOS, sappiate che rivolgendovi al nostro centro portete sottoporvi a trattamenti riequilibranti/ristrutturanti esclusivi: impacchi di fanghi termali, maschere/oli nutrienti arricchiti di proteine ed estratti vegetali.

Il nostro staff saprà indicarti il trattamento ed i prodotti più adatti per ritrovare la tua chioma più forte e luminosa.

Tu vai in vacanza per rilassarti e i tuoi capelli… si stressano!

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In vacanza è fondamentale dedicare ai capelli le stesse cure che si riservano alla pelle! Soprattutto in estate, quando sole, salsedine e cloro ne intaccano la struttura causando secchezza, aridità, variazioni di colore e perdita di lucentezza.
Oltretutto, mentre la pelle ha la capacità di autoripararsi, la fibra capillare non ce l’ha: l’alterazione provocata dall’esposizione al sole è irreversibile per il capello che in estate ha quindi bisogno di protezione e riparazione.

È possibile, prestando la giusta attenzione, contenere l’aggressione estiva che secondo gli specialisti presenta il conto in autunno, non solo con aridità e perdita di lucentezza, ma anche con una caduta più abbondante di quella fisiologica.

Infatti il danno solare si manifesta sia a livello del fusto dei capelli (con conseguenze fondamentalmente estetiche), sia a livello del bulbo pilifero, potendo determinare un importante telogen effluvium, ovvero una forma imponente di caduta del capello maturo che si presenta dopo un periodo di esposizione prolungato al sole (almeno 10-15 giorni, area del Mediterraneo meridionale) senza protezione. La caduta dei capelli è massiva, con un’incidenza del 67% di media di bulbi in telogen, sia in soggetti giovani che adulti, maschi e femmine.

Il danno indotto dalle radiazioni solari sul fusto provoca drammatiche modificazioni delle proprietà fisiche del capello, con riduzione della resistenza alla tensione, facilità alla rottura, minor efficacia dei trattamenti cosmetici (dalla messa in piega alla tintura), aumento dei danni dei trattamenti chimici, e imbibizione di acqua. L’aspetto macroscopico è di capelli secchi, fragili e opachi.
Spesso è possibile vedere dei piccolissimi punti bianchi lungo il fusto, corrispondenti a piccole zone di frattura.

In particolare, la fibra può subire quattro tipologie di danno fisico:

• l’alterazione delle proteine della cuticola, che porta a un aumento della porosità e alla perdita di luminosità lasciando i capelli ruvidi, sfibrati e opachi, con doppie punte;
• la degradazione dei pigmenti, dovuta a un eccesso di radicali liberi prodotti dal sole che la melanina fatica a gestire, con conseguente schiaritura e sbiadimento del colore, naturale e artificiale;
• la perdita d’acqua dovuta proprio all’esposizione che disidrata la fibra lasciandola secca e fragile;
• l’ossidazione dei lipidi con perdita di flessibilità e indebolimento dello stelo.

Che fare per proteggersi? Occorre osservare, in pratica, le stesse regole che siamo ormai abituati a seguire per la pelle, cominciando con l’utilizzare un protettivo specifico, un olio o un latte, da applicare in modo uniforme prima di uscire. Durante l’esposizione è opportuno indossare un cappello o un foulard, meglio se in cotone o paglia per favorire la traspirazione.
Ricordarsi di riapplicare il solare ogni tre ore e di sciacquare i capelli con acqua dolce dopo il bagno.
Queste precauzioni risultano fondamentali non solo per prevenire un danno estetico, ma anche e soprattutto per preservare la salute della cute e degli annessi.

Infatti, mentre il messaggio “il sole fa male alla pelle” è ormai molto diffuso e ogni medico è in grado di consigliare ai pazienti alcune misure cautelative da adottare per evitare i danni acuti e cronici degli UV, diverso è il discorso per quanto riguarda la protezione del cuoio capelluto. Questo viene ancora vissuto come un’area periferica, nonostante le neoplasie di questa zona siano significativamente più frequenti nei soggetti con diradamento dei capelli che spesso “dimenticano” quanto essa sia più esposta anche in modo non intenzionale.

Quindi in vacanza sì, ma con i prodotti giusti!

Rivolgiti ai nostri consulenti per individuare quelli che fanno al caso tuo.

PROTESI CAPILLARE: IL TRUCCO C’E’ MA NON SI VEDE!

Scritto da Trilabit on . Postato in News, Tricologia

Quando la calvizie si presenta in uno stadio avanzato o quando il ricorso a cure ed interventi chirurgici non è risolutivo o contemplabile, la protesi capillare è la soluzione migliore per riavere una chioma folta e naturale. Infatti, con il giusto taglio e la giusta pettinatura la protesi capillare è assolutamente irriconoscibile.
La vita sociale di chi ha scelto questa soluzione estetica subisce un cambiamento in positivo, radicale ed immediato.
La base della protesi, sulla quale sono inseriti i capelli, aderisce direttamente al cuoio capelluto. La tenuta viene garantita per un periodo che va dai 30 ai 40 giorni, durante i quali potrai fare il bagno al mare o in piscina, mettere il casco e fare una gita in moto, potrai farti accarezzare la testa dai tuoi figli o dalla tua fidanzata.

Esistono diversi tipi di protesi capillari: standard o su misura, in capelli sintetici oppure naturali, con base in poliuretano (skin) o con lavorazione a rete (lace). La protesi può essere totale o parziale, cioè può ricoprire tutta la testa o quella parte di essa priva di capelli.
La vita media di una protesi capillare è di circa un anno e mezzo. Più le materie prime sono di qualità, più le protesi capillari risultano durevoli nel tempo; più rispondono agli standard del controllo di qualità in fase di produzione, maggiore è la garanzia per l’utente che il prodotto acquistato risulterà un buon investimento.

I capelli che vengono utilizzati per la protesi capillare possono essere naturali o sintetici.
I capelli naturali, in quanto tali, potranno essere acconciati con phon e piastra, tinti e trattati per serate o eventi mondani particolari.
I capelli sintetici di ultima generazione sono estremamente duttili e presentano meno limitazioni rispetto al passato. Non possono comunque essere sottoposti a trattamenti chimici (tinte, permanenti, decolorazioni).
La scelta degli uni piuttosto che degli altri dipende ovviamente dallo stile di vita che si conduce, dall’età, dal sesso e da altri fattori personali.

Tante sono le differenze tecniche quante sono le diverse qualità di protesi che si trovano sul mercato ed ovviamente anche i prezzi differiscono molto.
Il nostro staff ti saprà consigliare ed accompagnare nella scelta della protesi più indicata per te. Oltre che a guidarti nell’acquisto, siamo in grado di fornire un servizio di assistenza a tutto campo sia per la gestione quotidiana della protesi capillare, che per la rigenerazione e riparazione.

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