Cavitazione medica: rimodellare il corpo eliminando grasso e cellulite

Scritto da Trilabit on . Postato in Medicina Estetica, News

cavitazione

La cavitazione medica rappresenta una valida alternativa non invasiva alla liposuzione. La sua finalità è ridurre lo spessore delle adiposità localizzate attraverso l’ utilizzo di ultrasuoni a bassa frequenza.

In Medicina Estetica la Cavitazione (fenomeno fisico che consiste nel passaggio dell’acqua da forma liquida a gas) viene prodotta attraverso gli ultrasuoni.  Questi creano una disgregazione graduale delle cellule adipose e di conseguenza una riduzione del volume del tessuto adiposo.
Il fenomeno fa sì che il grasso contenuto nell’adipocita stravasi nell’interstizio e da qui, come qualsiasi grasso alimentare, venga espulso tramite reni e fegato.

Le onde meccaniche (ultrasuoni) producono tre effetti sui tessuti:

    1. Micromeccanico: Vibrazione
    2. Termico: Surriscaldamento
    3. Cavitazione: Implosione molecole d’acqua e conseguente trasformazione in gas. Per ottenere questo effetto è indispensabile che l’apparecchio generatore di ultrasuoni abbia una potenza adeguata ed utilizzi delle onde ultrasoniche con determinate frequenze.

Esistono due tipi di cavitazione:

La cavitazione Estetica: i macchinari utilizzati nei centri estetici emettono ultrasuoni ad alta frequenza (1-3 MHz, MegaHertz) Il tessuto interessato dal trattamento con queste apparecchiature è la pelle. Gli ultrasuoni ad alta frequenza infatti non arrivano a livello del grasso sottocutaneo, ma rimangono confinati a livello cutaneo con lo scopo di sollecitare la pelle per tonificarla.

La cavitazione Medica: in questo caso i macchinari in uso emettono ultrasuoni a bassa frequenza (30 – 40 KHz, KiloHertz). Penetrando più in profondità le onde meccaniche riescono a raggiungere il grasso.

L’effetto sviluppato nel tessuto umano deve essere sufficientemente potente per creare disgregazione delle cellule del tessuto adiposo (grasso), ma non abbastanza da far sì che la micro bolla, carica di energia, possa danneggiare tessuti, organi, muscoli e vasi sanguigni.

Molte persone hanno reticenze nei confronti della cavitazione medica e dei suoi effetti collaterali.

Gli ultrasuoni penetrando nel corpo in maniera non selettiva possono interessare l’adipe come gli organi e la preoccupazione di alcuni pazienti è quindi che possano provocare perforazioni dell’intestino o lesioni uterine o renali. Paure che sono scongiurate da una visita preliminare che consente una esatta misurazione della plica adiposa: questa misurazione consente di tarare la frequenza in maniera da dosare la penetrazione dell’onda.

Inoltre la potenza trasportata dall’onda è mantenuta per legge su valori tali da non potere arrecare danni ad organi interni. Altri possibili paure potrebbero essere ustioni o scottature provocate dal calore che si genere per l’energia che gli ultrasuoni cedono alle molecole dei tessuti. Anche questo evento che in linea di principio potrebbe verificarsi è vanificato dalla esperienza e competenza dell’operatore.

La cavitazione viene sfruttata per combattere la cellulite ed è particolarmente indicata per sciogliere ed eliminare gli inestetici cuscinetti adiposi. Le zone più trattate sono addome, glutei, fianchi, braccia e gambe.

Il Medico, dopo un’attenta valutazione, indicherà il numero delle sedute necessarie al raggiungimento dell’obiettivo, generalmente da 6 a 10 sedute della durata di circa 30 minuti ognuna. Già dalla prima seduta il paziente potrà rendersi conto visivamente della riduzione della massa adiposa trattata e la riduzione dell’effetto a buccia d’arancia: la circonferenza diminuisce di un paio di centimetri già in seguito alla prima seduta. Il trattamento anti cellulite è inoltre importante per riattivare la circolazione periferica e ridare tono ed elasticità al tessuto cutaneo. I risultati ottenibili con la cavitazione sono rapidi e duraturi.

Il trattamento può avere una cadenza settimanale o di 15 giorni, sarà sempre il medico a dare indicazioni in merito.

Ovviamente l’efficacia del trattamento varia da persona a persona e dipende dall’età, dalla gravità del problema, dal metabolismo, dall’assunzione di medicinali e dai cambiamenti ormonali. Per mantenere i risultati più a lungo è consigliabile fare attività fisica e rispettare un regime alimentare corretto.

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