Nuove frontiere in tricologia: la metodica PRP

Scritto da Trilabit on . Postato in News, Tricologia

Hand holding test tube with blood plasma ready for testing

La sigla PRP sta a significare letteralmente “plasma ricco di piastrine” ed indica una metodica che utilizza i fattori di crescita contenuti nel sangue (piastrine) di ogni essere umano per riparare i suoi stessi tessuti danneggiati.

Nel caso della capigliatura la metodica con PRP si prefigge il compito di ripristinare la funzionalità del follicolo pilifero danneggiato.

E’ noto ormai da tempo ai ricercatori che i fattori di crescita contenuti nelle piastrine del sangue umano sono in grado di stimolare i processi cellulari. La tecnica può essere applicata per indurre la proliferazione dei fibroblasti, la formazione di nuovi vasi sanguigni, la sintesi del collagene, la rigenerazione dei tessuti di pelle ed ossa.

E’ proprio su questa base che è stata ipotizzata la possibilità di utilizzare questi effetti stimolanti anche sul cuoio capelluto.

La tecnica fa parte della “medicina traslazionale” cioè quella che sfrutta una modulazione fisiologica, un potere terapeutico già insito nel paziente stesso. Il sangue prelevato dallo stesso soggetto che sarà poi sottoposto alla terapia con PRP, viene centrifugato in modo da poter separate le componenti corpuscolari (tra le quali le piastrine) da quella liquida (il plasma).

Il concentrato di piastrine così ottenuto, totalmente biocompatibile, si presenta in forma di gel. Successivamente  viene “attivato” con opportune sostanze e/o metodiche (gli specialisti giapponesi, ad esempio, hanno riportato un loro successo con la tecnica di “agitazione meccanica”) in modo da rilasciare i fattori di crescita custoditi al loro interno in microsfere che dovrebbero poi agire sulle cellule staminali del follicolo pilifero.

A parte le questioni legislative che in Italia limitano la raccolta del sangue e dei suoi emocomponenti nei soli centri trasfusionali e che, quindi, restringono la possibilità dell’uso delle PRP in ambito privato, sta di fatto che molti aspetti di questa metodica devono ancora essere definitivamente stabiliti. Infatti, come è chiaramente emerso sia dal I° congresso internazionale sullo stato dell’arte su PRP e fattori di crescita in Dermatologia tenutosi a Milano nel gennaio del 2011 promosso dall’ ISHR (Società Italiana per la cura e la chirurgia della calvizie), sia nel Congresso Internazionale dell’ ISHR tenutosi a Roma nel maggio 2012, i ricercatori di tutto il mondo ad oggi utilizzano quantità di sangue, velocità di centrifugazione, tempi, plasma ricco in piastrine/gel, attivatori, modalità di somministrazione diverse tra loro e, quindi, solo ulteriori ricerche percentualmente più significative potranno stabilire la metodica “ottimale” e l’esatta percentuale di efficacia di essa.

Questa innovativa tecnica, però, vista la già comprovata efficacia in altri ambiti terapeutici (chirurgia plastica e ricostruttiva, chirurgia oculare, ortopedia, traumatologia etc.) lascia ben sperare sul suo valore terapeutico scevro da effetti collaterali spiacevoli (come ribadito dai molteplici ed autorevoli relatori scientifici mondiali presenti al congresso del 2012).

 

Dottoressa Carrara Roberta

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